Anno scolastico in USA

Camilla è un exchange student in USA, dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero.

Ciao sono Camilla e sono stata un anno in Michigan. Prima del mio anno all’estero la mia conoscenza degli Stati Uniti si limitava a stati come California e Florida, e volevo quindi mettermi alla prova e vedere dove sarei finita e a cosa sarei dovuta andare incontro.

Sono capitata in Michigan, a Manistee, una cittadina decisamente meno conosciuta di New York o Los Angeles, eppure ciò che ho vissuto lì non me lo darà nessun’altra città, grande o piccola che sia.

Michigan, la mia nuova casa

Ciò che non mi scorderò mai del Michigan sono i paesaggi. Le grandi città si alternano alla natura incontaminata. non mi scorderò mai i cerbiatti con cui facevo colazione nel giardino di casa. L’inverno è molto diverso da quello che conosciamo noi italiani. È lungo e freddo: ha nevicato da dicembre fino al primo di aprile: decisamente inusuale per me, che sono abituata a vedere la neve per un giorno all’anno al massimo.

Dopo i mesi invernali sono arrivati, finalmente, quelli primaverili abbastanza caldi per passare le giornate in spiaggia. Il lago Michigan è così grande che non mi stupirei se qualcuno lo scambiasse per un mare. Il clima così diverso è stato un punto a favore. Mi ha permesso di vivere molte delle esperienze che hanno segnato e reso indimenticabile il mio anno all’estero. Ho sciato, sono andata in barca e in canoa e ho goduto di paesaggi e tramonti, sia in estate sia in inverno, che mi hanno regalato ricordi indissolubili. 

La mia host family

Un altro aspetto fondamentale che è cambiato radicalmente è stato quello di non dover vivere più con i miei genitori. Bisogna essere pronti al fatto che non sempre la host family che ti accoglie sia uguale a quella italiana ma ciò non significa che sia peggiore.

Mi ritengo fortunatissima per essere stata scelta da una famiglia che, nonostante fosse completamente diversa dalla mia, è stata una parte fondamentale dell’esperienza. Ho vissuto 9 mesi con una coppia, che ha accettato di ospitarmi per un anno intero.

La mia host mom è un’insegnante di spagnolo e il mio host dad un ingegnere navale che era spesso via per lavoro. Oltre a me hanno ospitato due ragazze brasiliane in due semestri differenti. Pensavo che non avere fratelli americani in casa ma altri exchange students sarebbe stato uno svantaggio, ma mi sbagliavo. Il legame che si è creato tra me e le ragazze brasiliane è quello che hanno vere e proprie sorelle.

Ora che sono tornata posso dire che neanche la distanza sia stata in grado di distruggerlo. La mia host family è unica nel suo genere. Con loro ho visitato la maggior parte dei 50 stati, il che è decisamente inusuale. Mi hanno portata in Florida e in città come Chicago, New Orleans, Memphis e St. Louis. Ciò mi ha permesso di entrare maggiormente in contatto con la cultura americana e di notare come sia assolutamente diversa in base allo stato in cui vivi e alla storia da cui è segnato.

Sarò eternamente grata ai miei host parents, che presto verranno a trovarmi in Italia. Non mi hanno mai trattata come un ospite, bensì come una figlia. E ciò non lo darò mai per scontato.

Frequentare una High School americana

La high school che ho frequentato è diversa dal liceo italiano: più grande e con materie decisamente insolite, come ad esempio cucina o video production. È stato però l’ambiente in cui ho passato la maggior parte del tempo. Mi ha aiutata a sbloccarmi e diventare fluente in inglese.

Mi sono messa alla prova scegliendo materie che potessero insegnarmi qualcosa senza annoiarmi e che non avrei mai potuto studiare in Italia. Non nascondo sia stato difficile all’inizio stare dietro ai professori che parlano senza fermarsi, ma ci si abitua nel giro di poco tempo.

Ho fatto diversi sport entrando a far parte delle squadre della scuola. Sono stata una cheerleader in autunno, ero nel dance team in inverno e nella squadra di tennis in primavera. Sono state esperienze nuove, ma è proprio così che ho conosciuto tutti i miei amici.

È stato fondamentale buttarsi per conoscere gli altri exchange students e ragazzi americani. In questo modo sono andata oltre agli stereotipi e mi sono resa conto di quante culture e modi di pensare differenti coesistano nel mondo. Ora ho amici in ogni continente con cui spesso mi sento ancora e che non vedo l’ora di andare a trovare. Credo sia questo il miglior risultato che si possa ottenere da uno scambio culturale.

Essere un exchange student

Partire per un anno con Astudy è stata una scelta di cui non mi pentirò mai e che mi ha cambiata in meglio e profondamente. Se senti di volerti mettere alla prova cominciando da zero, da solo e in un paese in cui non hai mai vissuto, anche se sei spaventato, allora parti. Sono certa che anche se dovrai affrontare delle inevitabili difficoltà, imparerai ad affrontare i problemi da solo, maturerai e sarai fiero di te stesso. Credimi, non te ne pentirai.

Camilla

Camilla scrive dal Michigan mentre sta trascorrendo il suo anno scolastico in USA. Vorresti anche tu frequentare una high school in USA? Prenota subito un incontro informativo gratuito per diventare un exchange student con Astudy!

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