Una vita in un anno

Sara è un exchange student in Germania, dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero.

La mia esperienza in Germania, a Rotenburg Wumme, piccolo paesino tra Brema e Amburgo e a circa due ore di aereo da casa, sta per giungere al capolinea.

Sono passati 9 mesi da quel giorno in cui ho deciso di iniziare un’altra vita lontano dalla mia famiglia, dai miei amici, dalla mia città, dalla mia quotidianità e dal mio modo di mangiare (in Germania non si mangia bene come in Italia, ma si sopravvive benissimo).

Come si dice tra exchange student, trascorrere un anno all’estero non é un anno della nostra vita ma bensì la nostra vita in un anno, ed ora vi spiegherò perché questa frase non è banale!

Soft Landing Camp - un nuovo inizio

Dopo le due prime settimane di soft Landing Camp che sono state qualcosa di stupendo e indimenticabile, come un sogno (giuro che non sto esagerando), piena di grande entusiasmo sono arrivata nella mia prima famiglia. All’inizio ero sempre ottimista e pensavo che con il passare del tempo avrei preso confidenza con i miei fratelli ed i miei genitori ospitanti, ma dopo un po' mi sono resa conto che sarebbe stato meglio cambiare famiglia.

Avevo molta paura perché ero consapevole della possibilità di peggiorare la mia situazione. Perché io già avevo messo le basi per la mia nuova vita; la scuola, gli amici e tutto il resto, e cambiare famiglia poteva comportare la possibilità di ricominciare tutto da capo. Cambiare paese e di conseguenza cambiare scuola e lasciare le nuove amicizie e le piccole certezze che avevo appena conquistato. Allo stesso tempo non volevo avere rimorsi, e posso dire di aver fatto la scelta giusta!

Cambio famiglia? A volte capita

Ai prossimi Exchange Student voglio dire che non bisogna aver paura di cambiare famiglia perché sicuramente le cose miglioreranno e non il contrario! Se le cose non funzionano, nonostante ci abbiate provato, siate coraggiosi e non tenete tutto nascosto; l'agenzia è pronta ad aiutarvi!

La mia nuova famiglia era perfetta ed ero finalmente contenta ma dopo un mese e mezzo la mia sorella ospitante ha dovuto affrontare un grave problema alla gamba, venendo ricoverata in ospedale. I miei genitori ospitanti così, hanno stabilito che sarebbe stato meglio cambiare e lo hanno fatto per il bene della mia esperienza poiché andare ogni giorno in ospedale non sarebbe stato il massimo per me.

La famiglia perfetta

Così con le mie grandi valigie alla mano e qualche lacrimuccia ricomincio di nuovo, senza arrendermi e scopro che non mi poteva capitare di meglio! Sono stata super fortunata a trovare Klaus e Mutty (l'ho chiamata così da subito) e posso dire che finalmente mi sento come se stessi con la mia famiglia naturale. Ringrazio il destino per avermi donato un sempre sognato fratello e sorella maggiore e un fratellino più piccolo!

C’è anche un altro fratello mio coetaneo che però ho conosciuto solo telefonicamente perché anche lui, come me, è un exchange student ma in America. C’è una tale armonia fra di noi che è come se ci conoscessimo da sempre e non da soli tre mesi.

Tiriamo le somme

Penso che quest’anno sia stata una grande esperienza di vita, dire che ci sono stati momenti bellissimi sarebbe diminutivo; ho conosciuto tantissime persone da ogni parte del mondo che mi hanno aperto la mente e insegnato a vedere le cose da prospettive differenti é incredibile!

Anche le piccole cose, come parlare davanti ad una classe di tedeschi che ti capisce quando parli e trova il tuo accento süß (dolce) é veramente soddisfacente! Perciò, cari exchange, se avete la possibilità di fare questa esperienza fatela e non ne rimarrete delusi! Non sprecate questa occasione perchè difficilmente potrete vivere la vostra vita in un anno!

Sara scrive dalla Germania dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero. Vorresti anche tu frequentare una high school in Germania? Prenota subito un incontro informativo gratuito per diventare un exchange student con Astudy!

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