Giulia - Nostalgia? No grazie

Quando le persone vengono a sapere che sono un exchange student si incuriosiscono ed iniziano a bombardarmi di domande di ogni genere. Tra le più comuni ci sono:

- Ti piace stare qui fino ad ora?

- Hesperia è diversa dalla città in cui vivi nel tuo paese? (penso che Hesperia, essendo un deserto, sia diverso da quasi qualsiasi posto)

- Come sono le scuole in USA? Hai nostalgia di casa?

A quest’ultima la maggior parte delle persone risponderebbe di sì, io non faccio parte di questa categoria. Inizialmente tutti gli exchange con cui passo le mie giornate erano entusiasti e non sentivano la mancanza di niente proprio come me. Vedevano tutto con una luce di ottimismo e di spensieratezza, forse perché tutto era nuovo e di conseguenza interessante, forse perché avevano lasciato casa da poco e ancora non ne sentivano la mancanza.

Con il passare del tempo però le cose sono cambiate. Le mie amiche hanno iniziato ad avere nostalgia di casa, delle loro famiglia, egli amici e della loro routine.
Non è una mancanza insopportabile, di quella che ti rovina le giornate. Loro sono ancora tutte felici di essere qui, non hanno rimorsi, non si sono pentite, solo che a volte sentono la mancanza di qualcosa e sono un po' meno “solari” del solito, ma credo che questo sia assolutamente normale.

Per me invece è diverso. Sono arrivata qui tre mesi e mezzo fa e sto ancora alla perfezione. Penso di essere ancora ferma alla fase turista in cui tutto è nuovo e nuovo è sinonimo di meraviglioso. Credo che il punto sia che qui mi trovo talmente bene che non riesco a sentire la mancanza di qualcosa. Sono sempre allegra, da quando sono arrivata non ho letteralmente avuto un momento di tristezza.

A scuola mi diverto un sacco grazie a tutte le strane attività che si inventano ogni giorno, alle lezioni come circo e danza aerea, che erano i miei hobby già quando ero in Italia, e grazie alle persone fantastiche che ho conosciuto qui e, anche se per arrivare a scuola in orario mi sveglio alle 6 (a volte anche prima) il pensiero delle attività che mi aspettano nelle varie classi mi da la carica per affrontare la giornata.

Un altro fattore che mi permette di vivere queste settimane al massimo è il mio rapporto con la mia host-family. Il fatto di sentirmi amata e parte reale della loro famiglia è meraviglioso ed in questi tre mesi Katherine è risultata essere molto simile a mia madre il che rende lo stare qui ancora più facile.
La settimane trascorrono velocissime aspettando l’arrivo del weekend in cui c’è sempre qualcosa di emozionante da fare.

Mi concedo solo di fare una, massimo due, chiamate nel weekend (quando siamo ad Hesperia e non in visita in altre città) e penso che sia abbastanza. Mi fa piacere sentire la mia famiglia ed i miei amici di tanto in tanto ma non sento la necessità di chiamarli troppo spesso perché so che comunque, alla fine di questa esperienza meravigliosa, dovrò tornare alla mia vita precedente e loro saranno lì ad aspettarmi e ad accogliermi come se non me ne fossi mai andata.

Giulia