Giulia - Natale in USA

Oh Oh Oh
Ed ecco che velocissime sono arrivate le feste più attese dell’anno, quelle di Natale.

Sono già arrivata a metà della mia permanenza qui negli States ed il tempo è passato così in fretta, troppo in fretta e scommetto che ora che il Natale è terminato andrà ancora più veloce. È un po' più freddo di quando sono arrivata anche se non sembra di essere già in inverno.

Esagerazione
Il Natale qui in America significa esagerazione, che è comunque la regola seguita per celebrare tutte le altre feste. Le decorazioni sono in bella mostra da fine novembre e fatte davvero in GRANDE con giardini addobbati con fili di lucine più lunghe dei rotoloni regina ed enormi pupazzi raffiguranti Babbo Natale, Rudolf e tutti gli elementi più caratteristici del Natale.

La Encore High School per Natale ci ha dato tre settimane di libertà mentre la scuola in cui insegna Katherine è stata chiusa solo per due quindi durante la prima settimana non siamo andate troppo in giro, limitandoci ad addobbare la casa (il che è durato un intero pomeriggio) e comprare gli ultimi regali di Natale.

La sera del 21 dicembre (venerdì) l’abbiamo trascorsa a casa di amici di famiglia di Katherine, gli stessi che ospitano Sophia, la mia amica tedesca, che davano un Christmas party in cui tutte le decorazioni, i cibi e le attività erano basate sui film “Polar Express” e “The Elf”.

Sabato sera invece abbiamo visitato il cortile di una casa pieno di decorazioni di ogni genere ed il giorno dopo io e Sofia (la mia host sister) ci siamo preparate per partire.
Lei ha i genitori divorziati e questo Natale è il Natale che deve passare con il padre e visto che era importante per lei che andassi anche io, il 23 Katherine ci ha portato a San Bernardino dove abbiamo passato qualche giorno ospiti a casa degli zii paterni.

La tombola, una grande tradizione
Il primo giorno abbiamo visitato la città e fatto molto shopping. Il secondo giorno, il 24, abbiamo fatto il cenone della vigilia ed una volta finito di mangiare ho voluto portare un po' di tradizione italiana aprendo il panettone mandato da mia madre e giocando un paio di partire di Tombola. All’inizio i parenti erano un po' scettici riguardo alla tombola visto che assomiglia molto al loro bingo che è considerato un gioco veramente noioso, ma una volta iniziato a giocare è piaciuta così tanto che siamo arrivate fino al Tombolinoinoinoinoino.

La mattina dopo ci siamo svegliati con calma ed una volta in piedi abbiamo aperto i regali e poi giocato ancora a Tombola, ho avuto un'ottima idea a farmela spedire.
Siamo tornate a casa il pomeriggio del giorno di Natale ed abbiamo trovato Katherine molto indaffarata a preparare il cenone di Natale (un po' in ritardo) a base di tacchino per avere anche lei la possibilità di festeggiare con i suoi figli.

Regali Regali Regali
Durante questo secondo Natale eravamo il nucleo familiare più stretto ossia io, Katherine, Sofia, Devin e Aiden. Abbiamo cenato, guardato il Grinch ed aperto i regali…e quanti regali. Come ho detto il Natale è celebrato molto in grande ed io ho ricevuto un enorme quantità di regali, ma i miei preferiti rimangono quelli inviati dalla mia famiglia e dai miei migliori amici che mi pensano sempre.

San Diego
Il giorno di Natale era terminato ma non i nostri festeggiamenti e il 27 abbiamo lasciato Hesperia per passare una settimana a San Diego per celebrare il Natale anche con la famiglia di Katherine.

Sabato per pranzo io, Katherine, Sofia, Stuart (fratello di Katherine), la sua fidanzata e la bisnonna di Sofia ci siamo ritrovati a casa di nana Marsha per pranzo e per l’occasione ho cucinato loro le piadine che hanno avuto davvero un grande successo.

E una volta finito il pranzo? Regali, regali e ancora REGALI!!

È stato veramente un Natale magico ed indimenticabile, ricco di gioia e di affetti. Nonostante non fossi con la mia vera famiglia mi sono sentita parte di quella che ho qui in America

Giulia