Arrivo in una nuova famiglia!

famiglia con studenti exchange

Il 31 Agosto, dopo tre giorni di vacanza nella Grande Mela, sono partita per andare nella mia Host Family che si trova nella cittadina di Muskegon, Michigan.

Il mio aereo partiva alle 6.30 di mattina e arrivava a Chicago, poi avrei dovuto prendere la coincidenza per Muskegon, ma per questioni di controlli e orari alle 4.00 eravamo già in aeroporto. Fortunatamente ero con altri due ragazzi e quindi, tra una chiacchierata e l’altra, il tempo è volato.

Durante il viaggio non ho pensato  molto all’arrivo perché ero davvero stanchissima, quindi quando sono arrivata nell’aeroporto di Muskegon, ero totalmente in palla e non sapevo come comportarmi…. d’altronde come ci si comporta con due persone che saranno i tuoi genitori per un anno intero ma con cui hai solo parlato su whats App? Li saluti son una stretta di mano? Gli sorridi e ti presenti? O li abbracci? Non so perché ma abbracciarli mi sembrava troppo
invadente, d’altra parte noi italiani siamo molto aperti dal punto di vista “contatto” rispetto agli altri. Quindi cosa fare?

Ecco questi erano i pensieri che mi frullavano per la mente quando stavo uscendo col mio bagaglio per andargli incontro e vederli per la prima volta.

Appena visti però, ho capito subito che, tutto quello a cui stavo pensando era insensato. Il mio host dad mi è subito venuto vicino e mi ha abbracciata e così la mia host mum.  Erano molto contenti di vedermi finalmente ed eccitati di conoscermi. Con loro c’era pure la mia “host cousin” di dieci anni che non vedeva l’ora di incontrarmi e che teneva in mano un palloncino col mio nome e un cartellone di benvenuto.

Il giorno stesso siamo andati alla festa di compleanno di un altro cugino e li ho conosciuto subito tutta la famiglia, che devo dire è molto grande, ma tutti sin da subito sono stati pazienti e gentili con me. Il giorno dopo ho conosciuto anche il mio coordinatore, (che ospita pure lui exchange student) e la sua attuale “figlia”, una ragazza tedesca con cui ho fatto subito amicizia. Il giorno stesso siamo andati a giocare al minigolf con la mia famiglia e il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi.

cartello di benvenuto

All’inizio i primi due/tre giorni ero totalmente scombussolata. Capivo la metà di quello che dicevano, non sapevo cosa dire o fare, ma sono stati pazienti e disponibili e subito mi sono adattata ai loro ritmi. Sono davvero contenta della mia famiglia e un consiglio a tutti i ragazzi che dovranno partire…… anche se non avete mai fatto video chiamata con i vostri host parent o le application della vostra famiglia non vi convincono (soprattutto le foto) non abbiate paura, è come si dice per i libri “Non si giudica un libro dalla sua copertina”. Vivere in un’altra famiglia è diverso, non puoi aspettarti che seguano le tue abitudini, devi saperti adattare, ma una volta che ingrani i ritmi sei come una macchina in tangenziale, nessuno ti ferma più.

 

Elisa scrive dagli Stati Uniti mentre sta trascorrendo il suo anno scolastico negli Stati Uniti. Vorresti anche tu frequentare una high school negli Stati Uniti? Con Astudy puoi aggiungere una scelta dell'area al tuo programma!

 

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