Esplorando la California - Pt. 2

Giulia è un exchange student in USA, dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero.

A scrivere è sempre Giulia per finire il racconto del viaggio che io e la mia famiglia abbiamo fatto per le vacanze di primavera.

Alla scoperta del Redwoods

Domenica è stata la nostra giornata full immersion nella natura. Ci siamo svegliati nella nostra baita di montagna e abbiamo fatto colazione sul balcone ammirando il paesaggio.
Ci siamo vestite e siamo andate a fare una passeggiata nei dintorni ed abbiamo conosciuto i proprietari di un altra baita che proprio in quel momento stavano accendendo un piccolo falò.

Io e Sofia ci siamo fatte insegnare come fare ad accenderne uno e poi ci siamo seduti intorno al fuoco a chiacchierare.

Attorno alle 11.30 abbiamo preparato il nostro pic-nic e ci siamo avviate verso l’inizio dei percorsi che avevamo deciso di fare. Il primo abbastanza corto lo abbiamo finito in una ventina di minuti. Chiamato il percorso degli alberi rossi, non era uno di quei percorsi faticosi con salite e discese ma uno molto tranquillo con lo scopo di farti osservare le meraviglie della flora che puoi trovare nel Redwoods.

Attorno all’ora di pranzo ci siamo inoltrate nel Fall Creek hacking trail, un lungo percorso di tra ore interamente costeggiato da un fiume. Questo è stato più impegnativo ma 100 volte più bello dell’altro.

Dopo circa un ora e mezzo ci siamo fermate in una radura con un vecchio ponte di legno coperto per il nostro pic-nic e abbiamo ricevuto la visita di un po' di scoiattoli per niente intimoriti alla ricerca di cibo.

Abbiamo finito il percorso attorno alle 16.00 e siamo andate a vederci la città di Fall Creek, un tipico paesino di montagna all’americana, c’era anche la stazione dello sceriffo :)

Problem solving, voto 10

Per cena abbiamo deciso di andare in a mangiare in un ristorante cinese, ci prepariamo a salire in macchina quando io mi rendo conto che non ho il portafoglio.

Io, Katherine e Sofia lo cerchiamo OVUNQUE, mandando all’aria casa e macchina ma niente. Proviamo a chiamare il ristorante messicano di ieri ma lì il portafoglio non era stato visto. Io riesco dopo varie chiamate riesco a svegliare mia madre in Italia per farle bloccare le varie carte di credito, lei mi rassicura e alla fine decidiamo di andare lo stesso a mangiare fuori, anche se a quel punto non è che avessi più molta fame.

Seduta al tavolo Katherine continuava a guardare le foto del ristorante del giorno prima perché c’era qualcosa che non le quadrava: la disposizione del bancone e dei tavoli era sbagliata.

Katherine prova a chiamare un’altro ristorante messicano della stessa catena e sorpresa: il mio portafoglio era lì con tutti i soldi dentro! Il problema era che la città del giorno prima e il bosco erano a tre ore andata e ritorno l’una dall’altra e Katherine ha paura di guidare per le strade di montagna quando è buio.

Nonostante questo non ho dovuto nemmeno chiedere: lei ha chiamato il cameriere, chiesto il conto e poi siamo partite per quest’odissea per recuperare il mio portafoglio.
Ma quanto sono stata fortunata per finire in una famiglia del genere?!

Alla fine tutto è finito per il meglio; il portafoglio l’ho recuperato, i contanti erano ancora tutti dentro e non abbiamo incontrato un minimo di traffico. Che fortuna!

Verso Santa Cruz

Lunedì abbiamo lasciato il nostro angolo di paradiso nel bosco per un nuovo paesaggio: la costa. La nostra prima tappa è stato il natural bridge di Santa Cruz e dopo aver fatto colazione in un piccolo bar sul mare abbiamo iniziato a scendere lungo la costa.

Dopo poco è iniziato il 17 miles drive: un percorso in una zona residenziale privata di 17 miglia da fare in auto con diversi punti panoramici in cui fermarsi. Abbiamo visto qualche pineta e diverse spiagge e poi abbiamo continuato per la nostra strada.

Ci siamo fermate a Big Sur giusto in tempo per veder passare un branco di balene e proprio prima della chiusura siamo arrivate alla baia dei leoni marini dove proprio in questo periodo questi animaloni si fermano per dare alla luce i loro piccoli.

Erano veramente tanti, l’odore non era dei migliori ma era divertente guardarli ammassarsi l’uno sul altro provando a dormire. La giornata è stata davvero piena di cose da vedere ma la stanchezza non ci ha fermato dalla visita della nostra ultima tappa: la spiaggia di Morro bay, conosciuta per la grande roccia adiacente alla spiaggia. Siamo arrivate li giusto in tempo per ammirarci un meraviglioso tramonto sul mare.

Martedì: last day on the road. Per il nostro ultimo giorno abbiamo optato per una giornata di puro relax a Pismo Beach.

Abbiamo preso il sole, guardato una competizione di surf e come sempre abbiamo fatto un po' di shopping. Sfortunatamente il momento di tornare a casa è arrivato e attorno alle 14 siamo ripartite per tornare nel marrone del deserto.

Come per tutti i viaggi anche questo è stato troppo breve ma certamente indimenticabile. 

Giulia scrive dalla California mentre sta trascorrendo il suo anno scolastico in USA. Vorresti anche tu frequentare una high school in California? Con Astudy puoi aggiungere una scelta dell’area al tuo programma!

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