Esplorando la California

Giulia è un exchange student in USA, dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero.

 

Ciao a tutti, sono Giulia e in questo blog racconto il meraviglioso viaggio durante il quale ho esplorato il nord della California.

Il tempo passa e sono arrivate le vacanze di primavera: spring break time!

La mia host mum è la migliore

Come ormai avrete capito se avete letto i miei blog precedenti la mia scuola è abbastanza particolare: particolari le materie, la durata, la divisione degli orari ma soprattutto i capi. Non abbiamo il preside nella mia scuola, e a comandare su tutto sono i coniugi proprietari della scuola. Questi due simpatici (non li sopporto) personaggi hanno deciso di mettere il nostro spring break di due settimane (questo mi piace) però partendo in ritardo rispetto a tutte le altre scuole dei distretti vicini che sono stati off per una sola settimana.

Quindi la mia host-mom, che insegna in un’altra delle scuole qui ad Hesperia, ha avuto la sua settimana libera diversa dalla nostra. Ma tanto il viaggio si doveva fare e fregandocene delle regole Katherine ha fatto saltare a me e a Sofia gli ultimi due giorni di scuola e si è data malata durante i suoi primi due giorni di ritorno a lavoro.

Ciao deserto, finalmente la natura

Siamo partiti mercoledì subito dopo scuola e abbiamo iniziato il viaggio verso nord. In circa un'ora il marrone del deserto era finito e noi eravamo circondate dal verde delle colline e da i variopinti colori dei fiori e delle coltivazioni di frutta. Mercoledì è stato più che altro una giornata di viaggio: abbiamo fatto solo una tappa in un mercato di frutta fresca in cui abbiamo fatto scorta per tutto il viaggio e poi un altra breve tappa nelle colline vicino a Santa Barbara.

Siamo arrivate a Solvang attorno alle otto, giusto in tempo per entrare nell’ultimo ristornante aperto visto che in una piccola cittadina come quella tutto chiude attorno alle 6.30/7.00 di sera. Giovedì abbiamo lasciato l’hotel e siamo uscite a farci un giro per Solvang. Questa è una cittadina molto particolare, con un tipico locale danese e la specialità della casa sono enormi pancake, quindi la nostra prima tappa è stata un enorme colazione a base di pancake e frutta.

Siamo andati da un mulino all’altro e da un negozio di souvenir all’altro fino alle 11.00 quando abbiamo ripreso la macchina in direzione San Jose. Nel mezzo del percorso però ci siamo imbattute in una strana fattoria con struzzi ed emu: The Ostrich Farm.

San Jose e la casa dei misteri

Arrivati a San Jose siamo andati dritti verso la metà: la Winchester Mistery House. La visita alla presunta casa infestata era una delle cose che più aspettavo di tutto il viaggio.
Desideravo visitarla da quando sono andata a vedere il film con il mio migliore amico Alessio.

La visita è stata talmente interessante da decidere di pagare il biglietto anche per il giro extra in cui ci portavano nelle stanze meno accessibili e più “infestate” come la cantina e la sala del cappello da strega. Finita la visita siamo arrivate all’appartamento che avevamo affittato vicino San Francisco.

Voto complessivo del primo giorno: A (che corrisponde al 10 in Italia).

San Francisco, una città stupenda!

Venerdì l’abbiamo passata a camminare su e giù per visitare San Francisco. Ci siamo fatti il giro della baia di San Francisco come gran inizio ed una volta approdati ci siamo fatte un giro per gli shops di china town, abbiamo visto il dragon gate e visitato eccentriche tea house.

Alla fine di China Town c’era la fermata delle Cable Car, una specie di piccolo tram turistico che rimane aperto su ogni lato e che ti porta nei luoghi più d’interesse della città: la nostra metà è stata la cima di Lombard Street, una strada su una delle colline che scende in un lungo zig zag e per la quale le macchine si divertono a scendere.

Noi siamo scese a piedi fino ad arrivare al Fay Park e poi abbiamo continuato a scendere fino a Ghirardelli Square dove ci siamo mangiate un mega gelatone al caramello e poi siamo andate a visitare la fabbrica.

Per pranzo ci siamo fermate al Firsherman Warf dove puoi trovare i piatti di pesce tipici di San Francisco con la zuppa clam chowder.

Dopo pranzo siamo andate a vedere un nuovo punto di interesse non molto conosciuto: The Tiled Steps, ossia una lunga rampa di scale, dalla quale si ha una meravigliosa vista della città, ed ogni scalino è dipinto a formare un mosaico. Sfortunatamente attorno alle 16.00 ha iniziato a piovere e quindi noi abbiamo preso la metro che ci ha riportato all’appartamento (passando per un tunnel sott’acqua) dove abbiamo cenato e guardato un film.

Sabato abbiamo trascorso la prima parte della giornata al parco divertimenti Six Flags Magic Kingdom. Sfortunatamente noi in Italia non abbiamo niente che assomigli a Six Flags, ossia un parco divertimento con quasi esclusivamente montagne russe iper veloci e con giri della morte assurdi.

Io amo alla follia questo tipo di parchi e quindi abbiamo ritagliato qualche ora della vacanza lì. Ma c’era un altra cosa che dovevamo assolutamente vedere prima di spostarci nella successiva parte della California, il Golden Gate Bridge.

Ci siamo fatte il percorso che sale sulle colline vicino a San Francisco con i vari punti panoramici per vedere il ponte e poi l'abbiamo attraversato in macchina per arrivare all’autostrada. Quella sera ci siamo fermati a mangiare messicano e poi siamo arrivati nella nostra baita in montagna per le prossime due notti in Boulder Creek, nel mezzo del Redwoods.

To be continued...

Giulia scrive dalla California mentre sta trascorrendo il suo anno scolastico in USA. Vorresti anche tu frequentare una high school in California? Con Astudy puoi aggiungere una scelta dell’area al tuo programma!

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