Gita a Chicago

Aurora è un exchange student in USA, dove sta trascorrendo un semestre scolastico all’estero.

Sabato mattina sono partita alla volta di Chicago.

Sveglia alle 5 del mattino, con i vestiti più pesanti che avessi e mille strati sotto il cappotto, mi sono preparata ad affrontare il vento ed i suoi 0 gradi.

Una città da scoprire

Io abito a Muskegon, in Michigan e per arrivare nella Chi-town ho impiegato tre ore: abbiamo guidato fino a Michigan City, in Indiana, e da lì abbiamo preso il treno che ci avrebbe portato nella windy city. Fortunatamente il fuso orario è stato dalla nostra parte, facendoci guadagnare un’ora!

Usciti dalla stazione ci siamo ritrovati a Millennium Park, il cui albero gigante non manca di certo di trasmettere l’atmosfera natalizia. Se sei a Chicago, Millennium Park è un must, conosciuto per il famosissimo ‘bean’, in realtà nominato ‘cloud gate’, attrazione turistica da più di 10 anni.

Camminando per le strade, Chicago è una tipica città americana: grattacieli che si perdono nell’azzurro, luci del traffico, rumori della gente indaffarata e Starbucks pieni di persone in cerca di una cioccolata calda per combattere il freddo.

Dopo avere camminato per circa 3 chilometri, o 2 miglia se vuoi essere americano, siamo arrivati alla Willis Tower, che con i suoi 442 metri ha mantenuto il record della costruzione più alta del mondo per più di un ventennio.

Dopo avere fatto una fila per più di un’ora, siamo riusciti ad arrivare alla cima, la cui vista era mozzafiato. Tutta Chicago, illuminata da un sole splendente, risaltava agli occhi e il contrasto tra grattacieli e lago era fantastico.

Sulla vetta del mondo

La torre è anche conosciuta per il suo ‘glass balcony’: un balcone fatto di vetro, attraverso il quale puoi esporti e letteralmente avere la città sotto ai piedi. Se ci pensate fa paura, figuratevi se si è lì dentro! Sfortunatamente, o fortunatamente, avevamo solo 90 secondi per goderci quel panorama o scattare foto, quindi non ci siamo nemmeno accorti dove veramente fossimo.

Per pranzo non poteva ovviamente mancare la deep-dish pizza in stile Chicago: una pizza la cui crosta è profonda e ripiena di salsa, mozzarella e pepperoni, o qualsiasi altro topping tu preferisca. La sua cottura richiede 45 minuti, e non è di sicuro buona come quella italiana, ma vale la pena provarla!

L’atmosfera natalizia si respirava in qualsiasi vicolo e nella Daley Plaza, il Christkindlmarket ti riportava a Norimberga, in Germania. Questo mercatino annuale attrae più di 1 milione di persone e lì puoi trovare qualsiasi decorazione natalizia, dalle palline di vetro ai boccali per la birra decorati!

Il Chicago Theater si vedevano da qualsiasi punto di vista della North Street e il gioco di luci rendeva tutto ancora più speciale. Sarei potuta rimanere lì a fissare il loro movimento, che abbagliava chiunque lo guardasse. In contrasto c’erano le luci del traffico con i bus e qualche yellow taxi.

Chicago è bella e con i suoi 2 milioni di abitanti, è una della più grandi ed importanti città negli USA. Adesso posso aggiungere un altro stato al mio passaporto americano, arrivando a quota 5!

Aurora scrive dal Michigan mentre sta trascorrendo il suo semestre scolastico in USA. Vorresti anche tu frequentare una high school in Michigan? Con Astudy puoi aggiungere una scelta dell’area al tuo programma!

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