Anno scolastico in USA

Alessia è un exchange student in USA, dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero.

Ciao a tutti, mi chiamo Alessia e l’anno scorso ho trascorso sei mesi in South Dakota, lo stato del Mount Rushmore e del mais.

Il mio sogno

Partire per un’esperienza all’estero è sempre stato il mio sogno e quando ho scoperto che si poteva frequentare il quarto anno di superiori in un altro stato ho subito iniziato ad informarmi e a cercare di convincere i miei genitori; non è stato facile ma alla fine mi hanno lasciata partire.

Prima di ricevere il placement mi immaginavo negli Stati Uniti e pensavo che avrei vissuto un’esperienza da vero film americano negli stati più famosi come la Florida o la California; le cose in realtà sono andate in maniera diversa, ma non ho mai rimpianto di essere finita in uno stato così speciale, che rimarrà nel mio cuore per il resto della mia vita.

Il South Dakota non è certamente uno degli stati più famosi, tanto che persino i suoi abitanti si definiscono “in the middle of nowhere”, e devo ammettere che quando me lo hanno comunicato sono dovuta andare a controllare la cartina per scoprire dove si trovasse, ma questo non ha frenato la mia voglia di partire alla scoperta di uno stato così poco conosciuto e così diverso da ciò che solitamente si vede nei film americani.

La mia Host Family

Sono partita agli inizi di agosto e dopo il soft landing camp a New York sono arrivata a Volin, paese di 200 abitanti, con una superficie totale di mezzo chilometro. Io non abito in una grande città, ma Volin era così diversa da casa mia e da ciò che mi immaginavo.

Nonostante le mie perplessità iniziali, ho presto iniziato ad amare questo paese, conoscevo tutti gli abitanti e mi trattavano tutti come se fossi la loro exchange student. La mia famiglia ospitante era formata da una host mum, tre figlie di 14, 10 e 3 anni e un’altra ragazza spagnola: sei ragazze in una casa piccola, ma nella quale c’era molto amore e il divertimento era assicurato.

L’host family è una parte fondamentale di questa esperienza e io sono stata davvero fortunata a trovarne una cosi. Oltre ad una gita di qualche giorno per visitare il Mount Rushmore (che consiglio a tutti i prossimi exchange students di andare a vedere, io l’ho adorato) non abbiamo fatto molti viaggi in giro per gli Stati Uniti, ma ciò non ha influito sull’affetto che la famiglia ci ha mostrato. In casa ci si divertiva sempre e ci trattavano come fossimo le loro figlie.

La High School americana

La scuola americana è davvero diversa da quella italiana: avevo 8 classi al giorno e alla fine di ognuna di esse cambiavo aula, questo mi ha aiutato a conoscere tutti gli alunni della scuola (circa un centinaio) e stringere amicizie che continuo a mantenere ancora qui in Italia.

Ho inoltre potuto frequentare dei corsi che non avrei mai potuto frequentare in Italia come psicologia, letteratura mondiale e addirittura un’ora in cui andavo a dare una mano in una scuola materna. Le lezioni erano più facili di quelle a cui siamo abituati e la relazione tra insegnanti e alunni era più profonda. Mi aiutavano ogni volta che avevo un problema e salutarli l’ultimo giorno di scuola è stato molto difficile.

Gli sport e il dopo scuola

Credo che la cosa che ho apprezzato di più del sistema scolastico americano sia lo sport e le attività extrascolastiche in generale: andare a scuola non rappresentava un problema per me e ci andavo con piacere, anche se lasciavo la casa alle 5:30 mattino per gli allenamenti di cheerleading e tornavo verso le 21:30 dopo la partita di pallavolo.

Lo sport mi ha aiutato molto a farmi delle amicizie e passare il tempo divertendomi e facendo dell’attività fisica. Consiglio a tutti di iniziare uno sport perché è ciò che più mi ha aiutato in quei mesi.

See you soon South Dakota

Purtroppo non ho potuto partecipare al prom e alla graduation perché sono tornata in Italia dopo le vacanze di Natale, non avrei mai pensato che sarebbe stato così difficile salutare tutte le persone che avevo conosciuto in quei pochi mesi.

Spero di tornare presto in South Dakota perché ormai è diventata la mia seconda casa. Non vedo l’ora di rincontrare la mia host family e tutti gli amici che ho lasciato lì.

Una scelta importante

Diventare un’exchange student è stata una delle scelte migliori che io abbia mai fatto e non me ne sono mai pentita, neanche quando mi mancava la mia famiglia e i miei amici. Ho potuto imparare l’inglese in un modo che non avrei mai immaginato, ho conosciuto persone da tutto il mondo, da cui ho imparato tradizioni molto diverse dalle nostre e sono diventata più indipendente e aperta a nuove esperienze.

Se avete la possibilità di partire e iniziare da zero una vita diversa da quella a cui siete abituati, fatelo…non ve ne pentirete!

Alessia

Alessia scrive dal South Dakota mentre sta trascorrendo il suo anno scolastico in USA. Vorresti anche tu frequentare una high school in USA? Prenota subito un incontro informativo gratuito per diventare un exchange student con Astudy!

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