Anno scolastico in USA

Maria Vittoria è un exchange student in USA, dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero.



E si inizia! Finalmente l'interminabile attesa spesa a fantasticare su come sarebbe stato, le mille domande e la paura di vivere una vita diversa da quella a cui sono abituata a Roma sono finite. È incredibile di come nonostante sia passato solo poco più di un mese da quando sono arrivata negli States un sacco di aspetti della mia vita siano cambiati, compresa me!!

New York - che spettacolo

Quale è il modo migliore per cominciare un avventura del genere se non con un Soft Landing Camp a New York City? Ricordo ancora benissimo di come, in meno di un giorno, il mio essere spaventata e confusa in quanto ignara di ciò che avrei trovato qui, si sia tramutato nella gioia di conoscere nuovi amici provenienti da tutto il mondo.

È sorprendente accorgersi di come ogni ragazzo, nonostante abbia alle spalle una storia totalmente diversa poiché appartenente a una cultura diversa possa avere così tante passioni e abitudini in comune con te!

Rendersi conto di questo è il primo passo per diventare un cittadino del mondo. Vedere lo skyline di Manhattan illuminato di notte, il ponte di Brooklyn al tramonto e la fantastica vista dal Top of The Rock non mi hanno fatto pensare a tutte le preoccupazioni e alla mancanza di casa.

Ho legato molto da subito con gli altri ragazzi e ragazze italiani di Astudy che mi hanno insegnato il loro dialetto e ho trovato davvero simpaticissimi gli svedesi; con molti di loro infatti sono ancora in contatto e spero di rivederli presto!

La mia host family

Però il bello doveva ancora arrivare: l'incontro con la mia famiglia ospitante. Non potete immaginare l'agitazione e l'esaltazione che ho provato sul volo diretto a Boston. Fortunatamente ho condiviso il viaggio ed affrontato tutte queste incertezze con Diana, la ragazza che sta vivendo questa esperienza nella mia stessa città.

La domanda principale è stata: come sarebbe stato cambiare abitudini e vivere nella nostra ‘nuova famiglia’ per i prossimi 10 mesi?

Che dire, tutto è passato nell'esatto momento in cui ho visto dalle scale dell’aeroporto il mio host dad con un mazzo di fiori per me che mi aspettava! Mi sono sentita subito trattata come una figlia, non un ospite.

Quello che mi fa sentire un vero membro della famiglia sono le piccole attenzioni che mi sono dedicate come ad esempio la cena insieme la sera, mangiare pomodori e i gelati al DQ, guardare con l'host dad le partite dei Red Sox, andare ai concerti di musica country con Jill, la mia host mum, e ai dining movies e le risate con Daniel, che considero davvero come un fratello minore.

Insomma entrare in contatto con abitudini diverse da quelle che uno ha e renderle proprie è davvero una delle migliori esperienze che si possano fare, soprattutto con persone che ti dimostrano quanto ci tengono a te in così poco tempo e con i quali mi sento in una seconda casa.

Hopkinton High School

Last but not Least? Diventare una Senior nella Hopkinton High School!

È proprio come nei film: pantaloncini per andare a scuola, felpe con il logo della scuola (go Hillers!), i lockers (ho imparato da poco ad aprirlo, non è così facile come sembra), il cambio di aula per ogni materia, il pulmino giallo e i passaggi in macchina (si, i ragazzi americani possono guidare!), i club (sono diventata la presidentessa del club di italiano) e le immancabili partite di football americano del venerdì Sera!

La mia prima partita è stata un'esperienza esilarante, ogni partita ha un dress code diverso (in quell'occasione era total white) e gli studenti si riuniscono sugli spalti per supportare insieme alle cheerleaders il team della scuola! E dopo tutti insieme a mangiare a casa di qualcuno.

Il bello di tutto ciò è poter condividere le tue esperienze non solo con gli altri exchange student ma con i ragazzi americani! Ho stretto amicizia con molte persone e mi sto integrando in più gruppi di ragazzi che mi stanno mostrando come diventare una vera teenager americana, a partire dagli sleepover, le serate passate ad esempio a preparare dei costumi di Halloween!

Affrontare la distanza di casa, conoscere al meglio la vita di Hopkinton e vivere al meglio questa esperienza non sarebbe stato facile senza di loro.

Cosa mi aspetto ora?

Mi aspetto il meglio da questa esperienza, sia per la lingua (pensando ormai in inglese scrivere questo articolo è stata dura, scusate gli eventuali errori!) sia per le emozioni che ho provato e che le persone che ho attorno mi faranno provare.

Ricordatevi sempre che noi siamo le decisioni che prendiamo, e quella di partire mi ha fatto crescere molto e penso sia una delle migliori che io abbia mai potuto prendere!

A presto per altri racconti della mia vita ad Hopkinton, Maria Vittoria

Maria Vittoria scrive dal Massachusetts mentre sta trascorrendo il suo anno scolastico in USA. Vorresti anche tu frequentare la Hopkinton High School di Boston? Con il programma Select di Astudy puoi scegliere tu la scuola in cui trascorrere il tuo anno scolastico all'estero!

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