Anno scolastico in Svezia

Angelo è un exchange student in Svezia, dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero.

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Min Upplevelse i Sverige

(La mia esperienza in Svezia)

di Angelo R.

Un viaggio, un protagonista e una storia da exchange student. È quello che sto vivendo, un’avventura che mi ha portato alti e bassi, ma che a conti fatti mi ha cambiato; e mi ha cambiato in bene, mi ha fatto aprire la mente a tutte quelle cose che davo per “dovute” dalla vita ma che, ovviamente, così scontate non erano.

Sono Angelo, un ragazzo di 17 anni che fino a poco meno di un anno fa avrebbe detto di venire da una piccola città pugliese di nome Martina Franca, ma che oggi può dire di vivere in un piccolo paese in Svezia chiamato Boden, nella contea di Norrbotten, a pochi km dal circolo polare artico.

Oggi vi racconterò come sono arrivato qui e quello che ho vissuto nella mia esperienza che, tra poco, purtroppo, terminerà.

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Un anno all'estero iniziato in salita

Tutto inizia con la mia partenza, ero eccitatissimo, non vedevo l’ora di arrivare, conoscere nuova gente, parlare con loro, mostrare di essermi impegnato a imparare qualcosina di Svedese prima dell’arrivo; allo stesso tempo ero preoccupato, temevo che le cose potessero andare male, o che le mie aspettative fossero troppo alte e che mi sarei pentito della mia scelta.

Il viaggio in direzione Stoccolma è stato abbastanza veloce e confortevole; è stata la prima tappa del viaggio verso la mia destinazione originaria: Uppsala, o meglio, un piccolo borgo nell'area della città. All’aeroporto mi aspettava il mio host dad, ma, arrivati in macchina mi accorgo subito che qualcosa non va, e non capisco cosa.

I giorni passano e mi ritrovo triste in una casa nel bosco, con delle persone che mi hanno detto che non mi volevano ospitare dal momento in cui ho varcato la porta di quella casa che sembrava cadere a pezzi. Fortunatamente ho avuto il supporto da parte di persone a cui voglio bene, un supporto che mi ha dato la forza di non mollare e gettare via tutto.

Cambiare famiglia ospitante

Un mese dopo, stanco della situazione in quella casa e di quelle persone, dopo aver chiesto il cambio famiglia almeno un migliaio di volte, con l’appoggio della mia coordinatrice, ho chiesto ad una professoressa della mia scuola, una signora molto gentile, se mi avesse potuto ospitare a casa sua fino a quando l’agenzia non mi avrebbe trovato una nuova famiglia; così mi sono trasferito da lei ad Uppsala.

Si è creato un bel rapporto che vive ancora oggi, nonostante il mio successivo trasferimento in una nuova famiglia ospitante, necessario anche perchè la signora non poteva, per i vari impegni, prendersi cura di me a tempo pieno.

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Una host family che ti vuole bene

La mia terza famiglia è provvisoria, ma si trova ad Uppsala. Di loro posso dire che sono stati veramente i miei primi HOST PARENTS; mi hanno fatto scoprire a pieno la cultura e tutto ciò che mi servisse per vivere in Svezia come uno svedese.

Con loro ho fatto così tante cose che mi basta per poter dire che la mia esperienza è stata indimenticabile, nonostante le difficoltà incontrate. Infatti non importa quanto male sia iniziata o gli ostacoli che ho dovuto superare; quello che veramente mi importa ora è stare con delle persone che mi vogliono bene, che sono interessate a me, e che veramente aprono il loro cuore.

Aver provato tutto questo è stato bellissimo e mi ha dato una forza che non posso spiegare.

Come sapevo questa famiglia non mi avrebbe potuto ospitare a lungo a causa di impegni familiari che già avevano programmato prima del mio arrivo. Prima di parlare del mio quarto e definitivo trasferimento (credo sia un record), ci tengo a dire che ancora oggi sono in contatto con la mia host family di Uppsala, e che mi ripetono sempre che la porta di casa sarà sempre aperta per me.

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Un Exchange student felice

Ma è il momento di dirvi dove vivo ora. Mi trovo a Boden e posso dire di adorare questo posto. Ho trovato una famiglia perfetta, composta da persone che mi vogliono veramente bene e che mi sento di chiamare mamma e papà. Sto facendo un sacco di cose.

Ho visto l’aurora boreale, ho fatto un’escursione con una moto da neve insieme ad un’amica della mia mamma ospitante e mi sono lanciato con un materassino insieme alla mia sorellina ospitante fino a scivolare sopra il lago ghiacciato davanti casa.

La morale della mia storia e il messaggio che voglio dare con questo testo, è che quando sei un exchange student devi essere pronto a vivere un’esperienza diversa da quella che ti eri immaginato. Spesso l’inizio può essere pieno di difficoltà, a volte così tante da farti pensare di mollare tutto, ma bisogna avere il coraggio di resistere ed il periodo negativo passerà. Chi fa la differenza in questa esperienza siamo noi!

È l’exchange student ad essere il protagonista e a rendere questa esperienza indimenticabile, quindi il mio consiglio è quello di non farvi mai abbattere dalle difficoltà, chiedete nel momento del bisogno e sarà l’esperienza migliore della vostra vita!

A presto,
Angelo

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Angelo scrive dal Svezia dove sta trascorrendo il suo anno scolastico all’estero. Vorresti anche tu frequentare una high school in Svezia? Prenota subito un incontro informativo gratuito per diventare un exchange student con Astudy!

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