Il mio anno all'estero in Spagna

A 17 anni ho fatto la valigia, sono salita su un aereo e ho inseguito il mio sogno: sono partita per un anno all'estero in Spagna. Ho abbandonato stabilità, quotidianità, sicurezze, famiglia, amici, per un posto di cui non conoscevo nulla e nessuno.

La mia nuova vita da exchange student:

Ammetto di aver sottovalutato questa esperienza come exchange student inizialmente pensando fosse tutta in discesa. Nessuno ha detto che sarebbe stato facile, però hanno detto che sarebbe stato bellissimo, e così è stato. È normale sentirsi persi inizialmente, senza saper dove andare a sbattere con la testa. Io ci ho messo quasi un mese e mezzo per capire da che parte fossi girata. Siamo stati catapultati dal giorno alla notte, letteralmente, in un’altra quotidianità, in un altro posto. 

È normale sentirsi soli, siamo lontani da tutte le persone che amiamo e da tutto ciò che amiamo però ricordiamoci che anche dove siamo ci sono persone che ci voglio bene e che ci hanno accolto a braccia aperte come la mia host family. È normale che non sempre vada tutto bene, non sarà tutto rose e fiori. Avremo alti e bassi che lo renderanno il miglior anno della nostra vita. È normale avere nostalgia però vi prometto che passerà anche se all’inizio vi sembrerà un buco nero e che i vostri occhi si riempiranno di lacrime per nove mesi, ma passerà.

Qualche consiglio per un anno all'estero indimenticabile:

Qua vi lascio alcune tips che mi hanno aiutato tanto con la nostalgia e anche se sono cose dette e ridette credetemi vi possono aiutare:

Per cominciare quando state male e siete giù di morale non chiudetevi nella vostra camera, pensate che siete in un posto nuovo con mille cose da fare e se siete partiti è perché come me amate viaggiare e scoprire. Aprite Google e cercate cosa si può fare nei dintorni di dove vivete, soprattutto se vivete vicino a grandi città.

Foto di luci in Spagna da Sara exchange student

Secondo consiglio: state insieme alla vostra famiglia anche solo sedetevi sul divano con loro o fategli compagnia mentre preparano la cena e parlate con loro, credetemi aiuta tantissimo perché loro sono i primi ad essere consapevoli di quanto sia difficile il primo periodo.

Parlate con gli altri exchange student. All’inizio i primi amici che avrete saranno loro. Organizzate di vedervi o semplicemente parlate con loro, soprattutto una cosa che mi ha aiutata tantissimo è stato parlare con gli exchange dell’anno passato. Mi hanno aiutata veramente moltissimo perché vi fanno capire che qualsiasi cosa state passando o qualsiasi sia il modo in cui vi state sentendo è normale.

Sara exchange student with her friend

E per finire organizzate. Fate programmi così da avere la mente sempre occupata in modo che neanche per un secondo la nostalgia abbia la chance di palesarsi.

Tutto questo soprattutto nei periodi senza scuola o i primi giorni dove la nostalgia si diverte di più a bussare alla nostra porta, dopodiché vi garantisco che comincerete a farvi amici, ad avere impegni e arriverete alle vacanze di Natale dicendo “ma come ci siamo arrivati qui?”

Ho deciso di scrivere ciò perché io avrei voluto che qualcuno mi rassicurasse su queste cose prima di partire. I lati positivi, la meraviglia che sarà questa esperienza lo sappiamo già e molte volte vorremmo essere avvisati anche sui lati negativi di ciò che stiamo per intraprendere.

Non fatevi frenare dalla paura, mai. Uscite dalla vostra zona comfort e sarà la cosa migliore che farete per voi stessi. Non abbiate paura di abbandonare la stabilità e sicurezze.

Come mi dico sempre “hazalò y si tienes miedo, hazalò con miedo”

Il mio account Instagram

Sara scrive dalla Spagna mentre sta trascorrendo un anno scolastico lì. Vuoi frequentare anche tu un periodo di studi in Spagna? Con Astudy scegli il programma più adatto alle tue esigenze.