Consigli per gli exchange student

Francesca è un exchange student in Australia, dove sta trascorrendo il suo semestre scolastico all’estero.

Hey! Sono Francesca, ho 17 anni e ho appena superato la metá del mio exchange program in Gold Coast, Australia.

Non voglio parlarti della mia vita qui in Gold Coast, perché ogni esperienza é diversa, e se hai intenzione di fare le valigie e partire di certo vivrai la tua.

Voglio invece raccontarti la mia storia.

Convincere i genitori

Da nata sotto il segno dell’acquario, la mia vita nell’accogliente cittadina di Monza mi stava stretta. Sempre in cerca di libertá e nuove esperienze, sin dalla prima superiore mi sono interessata circa la possibilitá di partire per un posto lontano dove poter vivere un piccolo sogno per un anno.

Tuttavia, ho incontrato le resistenze di mio padre, preoccupato non tanto del mio futuro andamento scolastico, ma piuttosto del fatto che non sarei stata in grado di affrontare un’esperienza di tale portata, senza radici e in un mondo sconosciuto e cosi diverso.

Eppure, non mi hai mai sfiorato il minimo dubbio: insomma, anche tu, se ci stai pensando, ti sentirai invincibile, inscalfibile, pronto a mettere alla prova te stesso/a, certo/a di poter superare i tuoi limiti. Ebbene si, anche io mi sentivo cosi.

Ho lottato per piú di un anno e alla fine sono riuscita a convincere mio padre a lasciarmi partire per 5 mesi in Australia, in modo da tornare prima delle vacanze di Natale ed avere il tempo di recuperare lo studio perso. Era un buon compromesso, e non vedevo l’ora di partire!

L'ansia pre-partenza

Tuttavia, nell’ultimo mese prima di partire, il mio muro di certezze é crollato di fronte all’avvicinarsi della partenza: improvvisamente il tempo mi sembrava troppo poco per salutare l’Italia e i miei amici e per fare tutte le esperienze possibili.

La partenza mi ha dato adrenalina e mi ha fatto comprendere la vera importanza di vivere ogni millisecondo: non sprecavo nessun secondo del mio tempo ed ero sempre piena di energia e voglia di fare.

L'arrivo in Australia

Arrivata in Gold Coast, la mia eccitazione si é trasformata in felicitá.

La cittá é fantastica, lo stile di vita anche di piú, ero sempre in giro con i miei nuovi amici, in spiaggia o a fare shopping: insomma, mi sembrava una vacanza!

L'importanza della famiglia ospitante

Con la mia host-family non c'è stato un gran feeling, però mi lasciava libera di fare ció che volevo: l’indipendenza che avevo sempre sognato era diventata realtá.

Eppure, mano a mano che il tempo passava, una strana sensazione diventava sempre piú frequente: mi sentivo opaca, la mia energia come appassita. Tutta questa indipendenza iniziava ad essermi indifferente e per la prima volta ho compreso l’importanza di sentirsi a casa.

Ero libera di fare tutto ció che volevo, eppure andavo avanti per inerzia, nell’abitudine, senza veramente prendere in mano la mia vita come avevo fatto prima di partire.

Ed ho capito che essere soli e pienamente liberi non é tutto rose e fiori. Per la prima volta, mi sono sentita fragile. Forse anche io avevo dei limiti.

Con la mia host-family i rapporti non miglioravano, anzi, ho capito che non erano tanto interessati a me e questo iniziava a darmi fastidio. Cosí, al di lá di ogni mia aspettativa, ho scelto di rinunciare a una parte della mia libertá in cambio di una famiglia, certo con piú regole, con piú restrizioni, ma in cambio di un posto dove sentirsi a casa. 

Ed eccomi qui, oltrepassata la metá del mio exchange program, realizzando di aver sprecato piú di due mesi per mancanza di coraggio: il coraggio di cambiare, il coraggio di prendere in mano la mia vita e compiere una scelta.

Vivere l'esperienza al 100%

Per quasi 3 mesi, sono andata avanti per inerzia, senza davvero sfruttare ogni secondo del mio tempo qui in Gold Coast, nè a livello linguistico nè a livello umano o di esperienze.

E mi rendo conto che mancano 6 settimane prima di mettere piede di nuovo in Italia, e non voglio ritornare. Non ora, non é ancora giunto il momento. Ho troppo ancora da fare in troppo poco tempo, troppi posti da visitare, troppe esperienze da provare, troppe amicizie da consolidare.

Tutto perché ho perso tempo, come invece non avevo fatto nell’ultimo mese prima di partire. E ora, ció che posso fare é solamente cercare di recuperare, creando piú ricordi possibili di questo posto meraviglioso chiamato Gold Coast.

Il mio consiglio

Ció che voglio far passare da questo racconto é che, anche se sembrano tanti, 5 mesi volano, ed alla fine rimpiangerai ogni secondo perso o non vissuto abbastanza. Il tempo é prezioso. Soprattutto qui, lontano dalla tua vita, nel tuo piccolo sogno.

Vivilo appieno, fin da subito, senza farti abbattere o spaventare da una situazione che sará certamente piú grande di te: non tentare di evitare i problemi, anche se piccoli, ma affrontali subito, con coraggio, perché si presenteranno con sempre piú frequenza, fino al punto in cui non potrai piú negarli, e allora realizzerai di aver perso tempo inutilmente.

Buttati sempre

Detto ció, se eri indeciso/a se partire o meno, non voglio spaventarti, é un’esperienza fantastica in cui vale la pena lanciarsi a capofitto. Se ti butti, imparerai a conoscere te stesso/a, i tuoi limiti ma anche i tuoi punti di forza. E cambierai, in meglio o in peggio, chi lo sa? Sii aperto al cambiamento, perché ti fará scoprire te stesso/a.

Io sono solo a metá, ma giá mi sento maturata: ho compreso l’importanza del tempo e della famiglia, e ho scoperto lati di me che non credevo di avere. E ripensandoci, 3 mesi fa non sarei mai stata in grado di condividere la mia esperienza come sto facendo ora.

Spero di essere stata d’aiuto, o quantomeno di non averti annoiato.

YOLO

Francesca scrive dal Queensland mentre sta trascorrendo il suo semestre scolastico in Australia. Vorresti anche tu frequentare una high school in Queensland? Con Astudy puoi aggiungere una scelta dell’area al tuo programma!

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