Cosa si deve chiedere un Exchange Student prima di partire



Ciao a tutti, mi chiamo Virginia e sto per frequentare un semestre in Australia, più precisamente in Queensland. Vorrei scrivere le 10 domande che si devono porre a tutti gli studenti che vogliono percorrere questa esperienza in modo che si possa capire quanto davvero sei pronto e desideri vivere all'estero

1) Dove andrai per il tuo exchange e quanto tempo durerà?
Andrò in Australia e per la precisione a Toowoomba (a circa un'ora e mezza da Brisbane). Starò per un semestre scolastico, quindi da inizio luglio fino ad inizio dicembre. In Australia sono invertite le stagioni e di conseguenza anche il periodo scolastico. Infatti la scuola nel nostro emisfero finisce a giugno ed inizia a settembre, mentre in quello australe inizia a gennaio e termina a dicembre. Che confusione!! Perciò mentre i miei amici trascorreranno un'estate al mare senza lo stress della scuola, io dovrò rimettermi dopo neanche un mese dalla fine della scuola italiana sui libri.

2) Cosa significa per te essere un exchange student?

Per me essere un exchange student è come avere una seconda vita. Per più di 16 anni ho a contatto con le stesse identiche persone e negli stessi medesimi luoghi. E' come liberarsi da tutti i pesi e le ansie accumulate per tutto questo arco di tempo. Le metti da parte come se non fossero mai esistite, per poi riprenderle e affrontarle in una maniera più adulta e responsabile al tuo ritorno, in cui avrai una visione della realtà completamente differente, o almeno più aperta. Insomma per me essere un exchange student è la cosa più bella che mi sia mai capitata fin'ora nella vita.

3) Come mai hai voluto diventare un exchange student?
Come detto nella risposta precedente ho vissuto la stessa vita per 16 anni. Non dico che non mi piaccia, però molto spesso mi capita di pensare di volere cambiare questa quotidianità che mi ritrovo ad affrontare di continuo: scuola, danza, compiti, scuola, danza, compiti... volevo qualcosa di più. E' come se per tutti questi anni, nonostante non sapessi ancora di avere la possibilità di vivere tale esperienza, avessi sempre aspettato qualcosa che mi avrebbe cambiata. Voglio crearmi una seconda vita parallela alla mia attuale. Voglio ricominciare da zero, E' come nascere una seconda volta. Devi affrontare tutto da capo, però questa volta saprai già come comportarti sotto certi aspetti, mentre da un lato ne imparerai alcuni del tutto nuovi.

4) Perchè hai scelto l'Australia per questa tua esperienza?
Se devo essere sincera l'Australia non mi ha mai affascinata più di tanto. Quando pensavo all'anno all'estero la prima meta che avevo nella testa erano gli Stati Uniti d'America. Ma poi successe che un giorno a scuola la mia madrelingua d'inglese ci disse che una ragazza sarebbe andata in Australia a passare il suo quarto anno. Tutti nella mia classe parlando dicevano che non avrebbero mai avuto il coraggio di andare da soli per così tanto tempo e a quell'età dal capo opposto del mondo. Io invece fui l'unica che risposi che ci sarei andata immediatamente. Da quel momento ho fatto qualche ricerca sull'Australia, ho visto video, foto e me ne sono completamente innamorata. Quello che più mi affascina di questo paese così lontano, è che mi sembra un mondo completamente diverso dal mio. Culturalmente può sembrare uguale, però nella mia testa rimarrà per sempre come una specie di Marte all'interno del pianeta terra. Non avrei mai detto che da lì ad un anno avrei realizzato questo mio sogno di andare a vivere là per cinque mesi.

5) Di cosa hai più paura?

Se dovessi essere proprio sincera la verità è che ho paura per ogni singola cosa; dalla famiglia ospitante al volo, dalla scuola ai serpenti e ragni che potrei trovarmi dappertutto!
Ma forse la mia paura più grande è quella di non riuscire ad affrontare questa esperienza. Certe volte penso che mi potrebbe succedere di voler tornare a casa prima del previsto. E' una cosa che non riuscirei a sopportare. Sarebbe la peggiore di tutte. Semplicemente perchè mi sentirei sconfitta e non mi sentirei orgogliosa di me stessa.

6) Per cosa sei più emozionata?
Per tutto. Per ogni singola cosa, poichè so che ogni momento che trascorrerò in Australia non potrò mai più riviverlo e riaverlo indietro.

7) Pensi che questa esperienza potrà cambiare la tua vita?
Assolutamente sì. E' l'esperienza più formativa che un ragazzo/a di 16/17 anni possa mai fare. Sicuramente al ritorno avrò una visione più aperta del mondo e potrò considerare diversamente gli aspetti che ora etichetto inutili e scontati nella mia vita

8) Come questa tua scelta potrà aiutarti in futuro?
Sarà fondamentale. Siccome il mio sogno sarebbe quello di andare a vivere all'estero, tale esperienza mi aiuterebbe con l'inglese ma anche a capire se fuggire dall'Italia è ciò che veramente voglio nella vita. Magari a dicembre tornerò convinta di voler provare ad essere ammessa in un'università straniera, oppure di voler continuare a vivere nella mia madrepatria. Chi lo sa! E soprattutto penso mi aiuterà anche in ambito lavorativo. Trovare lavoro in America, Inghilterra o magari la stessa Australia sarebbe più facile avendo delle conoscenze linguistiche maggiori.

9) Cosa pensano i tuoi amici e famigliari riguardo a questa esperinza?
Fortunatamente posso dire che ogni persona che mi sta accanto è contenta e favorevole al fatto che me ne andrò. Le mie migliori amiche mi appoggiano e mi sostengono. Nonostante questo credo che nessuno mi comprenda fino in fondo dal momento che se non stai vivendo queste sensazioni non puoi immaginarle. Ma in compenso ci sono dei fantastici ragazzi/e che provano le stesse mie ansie e con cui mi confronto su whatsapp o facebook.

10) Cosa vorresti consigliare al "te futuro" su come vorresti trascorrere e affrontare il tuo periodo all'estero?
Prima di tutto vorrei divertirmi il più possibile. Tranquilli, non sto parlando di divertimento che riguarda feste ecc.. ma nel senso di voler vivere al meglio l'esperienza con ogni singola persona che incontrerò. Vorrei cercare di non dire mai "no" a nulla. Perchè se ad esempio quando la famiglia ospitante, dei compagni di scuola o qualsiasi altra persona mi chiederà se mi va o meno di fare qualcosa, rispondendo di no, quasi sicuramente non mi ricapiterà mai più quella possibilità, bella o brutta che sia. Vorrei cercare di pensare il meno possibile all'Italia, a cosa i miei amici stiano facendo in quel momento e che cosa di conseguenza mi stia perdendo. Perchè la mia vita in quel momento sarà lì in Australia, perciò è proprio lì che devo rimanere con la testa e non avere rimpianti. Vorrei riuscire a tornare a casa e pensare che l'esperienza che vivrò sarà stata la più bella, gratificante e formativa della mia vita.

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